La direttiva NIS2 è spesso percepita come un adempimento burocratico, ma per molte aziende di settori critici a Palermo — energia, trasporti, porto — rappresenta un cambiamento reale nel modo in cui va gestita la sicurezza informatica. Martino Roberto spiega cosa prevede davvero la direttiva e cosa comporta operativamente per chi ne è soggetto.
Cosa cambia rispetto alla precedente direttiva NIS
NIS2 amplia significativamente il numero di settori e aziende coperte rispetto alla direttiva precedente, includendo anche realtà di medie dimensioni che operano in filiere critiche collegate al porto e alla logistica di Palermo.
Obblighi di gestione del rischio, non solo di notifica incidenti
A differenza di quanto molti pensano, NIS2 non si limita a richiedere di segnalare gli incidenti: impone una gestione proattiva del rischio informatico. Martino Roberto aiuta le aziende a costruire questo approccio, non solo a reagire dopo un problema.
NIS2 riguarda anche i fornitori delle aziende soggette alla direttiva?
Indirettamente sì: le aziende soggette a NIS2 devono verificare la sicurezza della propria catena di fornitura, quindi anche fornitori più piccoli possono subire richieste di conformità.
Qual è la scadenza per adeguarsi a NIS2 in Italia?
Il recepimento nazionale ha stabilito scadenze specifiche per le aziende coinvolte; Martino Roberto verifica la situazione aggiornata per ogni cliente in base al settore e alla dimensione.
Cosa deve fare concretamente il management di un'azienda soggetta a NIS2?
Il management ha responsabilità dirette nella supervisione della gestione del rischio informatico e può essere ritenuto personalmente responsabile in caso di gravi carenze non corrette.
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