La Direttiva NIS2 ha sostituito la precedente normativa europea sulla cybersecurity, ampliando drasticamente i settori e le aziende coinvolte. Per molte realtà di Agrigento, soprattutto in filiere come acqua, energia e sanità, è la prima volta che la sicurezza informatica diventa un obbligo normativo e non solo una buona pratica. Martino Roberto spiega la direttiva in termini concreti e aiuta a capire cosa cambia davvero.
Cosa cambia rispetto a prima
La direttiva NIS2 introduce obblighi più stringenti di gestione del rischio, notifica degli incidenti entro tempi precisi e responsabilità dirette per gli organi di amministrazione — non più solo raccomandazioni, ma veri obblighi con sanzioni in caso di inadempienza.
Perché riguarda anche realtà di medie dimensioni ad Agrigento
A differenza della normativa precedente, la NIS2 abbassa le soglie dimensionali e amplia i settori coperti: aziende agrigentine nella gestione dell'acqua, nella filiera alimentare o nella sanità privata possono rientrare nel perimetro senza saperlo. Martino Roberto aiuta a fare chiarezza su questo punto specifico.
La direttiva NIS2 si applica solo alle grandi aziende?
No, le soglie sono più basse rispetto alla normativa precedente: anche aziende di medie dimensioni in settori critici possono essere coinvolte, specialmente in filiere come acqua, energia e alimentare.
Cosa devo fare come primo passo per capire se sono coinvolto?
Martino Roberto offre una prima consulenza per verificare il perimetro di applicabilità in base al settore e alle dimensioni della tua azienda di Agrigento.
La NIS2 riguarda solo la tecnologia o anche l'organizzazione aziendale?
Riguarda entrambe: richiede misure tecniche (sicurezza dei sistemi) ma anche organizzative, come la formazione del personale e la responsabilità diretta degli organi di governo dell'azienda.
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