Prima che un criminale informatico trovi una falla in un'azienda di Palermo, è meglio che la trovi un ethical hacker. Martino Roberto simula attacchi reali contro sistemi, applicazioni e reti aziendali per individuare le vulnerabilità mentre c'è ancora tempo per correggerle.
Cosa fa un ethical hacker per un'azienda a Palermo
Un ethical hacker usa le stesse tecniche di un attaccante reale — scansione delle vulnerabilità, tentativi di accesso non autorizzato, test sulle applicazioni web — ma con autorizzazione scritta e un obiettivo preciso: documentare le falle, non sfruttarle a danno dell'azienda.
Dal test al report, fino alla correzione
Al termine del test, Martino Roberto fornisce un report con ogni vulnerabilità trovata, la sua gravità reale e come correggerla, e rimane disponibile per verificare che le correzioni applicate dall'azienda palermitana abbiano effettivamente chiuso la falla.
Un ethical hacker è legale a Palermo come ovunque in Italia?
Sì, l'attività è pienamente legale quando svolta con autorizzazione scritta del committente e nei limiti definiti nel contratto: senza questa autorizzazione, le stesse azioni sarebbero un reato informatico.
Che differenza c'è tra ethical hacker e penetration test?
Sono strettamente collegati: l'ethical hacking è la disciplina generale, il penetration test è l'attività specifica e documentata che un ethical hacker conduce su un sistema definito, con un perimetro e un obiettivo precisi.
Quanto costa un intervento di ethical hacking per una PMI di Palermo?
Il costo dipende dal perimetro del test (un singolo sito, un'intera rete, un'app): Martino Roberto propone un preventivo su misura dopo aver definito insieme all'azienda cosa testare e con quale livello di profondità.
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