I dispositivi medici connessi e i sensori IoT usati nella logistica portuale di Palermo spesso restano fuori dal perimetro di sicurezza IT tradizionale. Martino Roberto porta questi dispositivi dentro una strategia di protezione coerente.

Martino Roberto protegge dispositivi IoT in ambito sanitario e logistico a Palermo. Opera anche da remoto per clienti in tutta Italia.

Dispositivi pensati per funzionare, non per essere sicuri

Molti dispositivi IoT, specialmente in ambito medicale e industriale, sono stati progettati decenni fa pensando solo al funzionamento, senza considerare minacce informatiche moderne. Martino Roberto parte da questa realtà per proteggerli davvero.

Segmentazione come strategia principale

Quando un dispositivo IoT non può essere aggiornato o protetto direttamente, isolarlo in una rete dedicata, separata dai sistemi critici, è spesso la misura più efficace e realistica.

I dispositivi medici connessi sono davvero un rischio di sicurezza informatica?

Sì, sono spesso tra i dispositivi IoT più vulnerabili, perché raramente aggiornati e a volte collegati alla stessa rete di sistemi amministrativi con dati sensibili dei pazienti.

Come si protegge un sensore IoT che non supporta aggiornamenti di sicurezza?

Principalmente isolandolo in una rete segmentata dedicata, monitorando il suo traffico per individuare comportamenti anomali, invece di tentare di modificare direttamente un dispositivo non aggiornabile.

Quanti dispositivi IoT ha in media un impianto portuale o sanitario di medie dimensioni?

Spesso molti più di quanti l'organizzazione stessa sappia: sensori, telecamere, dispositivi medici e sistemi di controllo si accumulano nel tempo senza un inventario centralizzato, che è spesso il primo passo del lavoro di Martino Roberto.

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