Sensori per l'irrigazione di precisione nei vigneti e sistemi di telecontrollo degli impianti idrici della zona di Agrigento sono sempre più spesso connessi in rete, ma raramente pensati con la sicurezza come priorità. Martino Roberto verifica questi dispositivi IoT prima che diventino un punto di accesso non protetto.
Un sensore economico può essere la porta d'ingresso più debole
I dispositivi IoT per l'agricoltura o il monitoraggio idrico spesso usano credenziali di default mai cambiate o firmware non aggiornato da anni. Martino Roberto mappa questi dispositivi sulla rete aziendale e verifica se sono isolati correttamente dai sistemi più critici.
Segmentazione della rete, non solo controllo dei singoli dispositivi
Oltre a verificare i singoli sensori, l'intervento valuta come sono collegati alla rete aziendale: un sensore compromesso non dovrebbe mai dare accesso diretto al gestionale o ai sistemi amministrativi, e la segmentazione corretta è spesso l'intervento più efficace.
Un'azienda agricola con pochi sensori IoT ha davvero bisogno di questa verifica?
Anche pochi dispositivi, se connessi alla stessa rete di gestionali e PC aziendali, possono rappresentare un punto debole. La dimensione del parco dispositivi determina la portata dell'intervento, non la necessità di farlo.
Cosa si fa se un dispositivo IoT non può essere aggiornato?
Se il produttore non rilascia più aggiornamenti, la soluzione più efficace è isolare il dispositivo su una rete separata, così un'eventuale compromissione non si propaga al resto dell'infrastruttura.
Quanto costa una verifica di sicurezza IoT per un piccolo impianto agricolo?
Dipende dal numero di dispositivi e dalla complessità della rete. Martino Roberto propone un preventivo dopo una prima mappatura dei sistemi connessi.
Hai sensori o sistemi di telecontrollo connessi in rete? Verifica che non siano un punto debole.
Richiedi consulenza gratuita →