Martino Roberto ha affinato la sua metodologia di sicurezza informatica lavorando con le aziende manifatturiere dell'Emilia-Romagna, un territorio ad altissima densità industriale. Oggi applica la stessa esperienza — gap analysis, audit OT/IT, conformità normativa — alle aziende di Palermo e della Sicilia, che affrontano rischi simili con un tessuto produttivo diverso.
Un metodo nato in un distretto industriale, applicato ovunque
L'esperienza con le aziende manifatturiere dell'Emilia-Romagna ha insegnato a Martino Roberto come proteggere ambienti produttivi complessi, con sistemi OT e IT interconnessi: un metodo che si trasferisce bene a settori diversi, incluso il tessuto economico di Palermo.
Palermo non è l'Emilia-Romagna, ma le minacce si somigliano
Cambiano i settori — a Palermo pesano più turismo, porto e pubblica amministrazione che manifattura pesante — ma ransomware, accessi non protetti e fornitori con permessi troppo ampi sono rischi trasversali, indipendenti dalla geografia.
Perché un consulente con esperienza in Emilia-Romagna lavora anche a Palermo?
Perché il metodo di analisi del rischio e di audit non è legato a un territorio: si applica aziende diverse, in settori diversi, adattando solo il contesto specifico.
Le aziende di Palermo hanno gli stessi rischi di quelle emiliane?
Non identici: cambiano i settori prevalenti, ma le minacce di base — phishing, ransomware, accessi non controllati — sono comuni a qualunque azienda connessa a internet.
Serve essere un'azienda manifatturiera per questo tipo di consulenza?
No, il metodo si applica a qualunque settore: turismo, commercio, pubblica amministrazione, studi professionali a Palermo possono beneficiarne allo stesso modo.
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