TeamSystem violata: IBAN e movimenti contabili pronti per le frodi

Martino Roberto Martino Roberto · Consulente Cybersecurity · 28/08/2026

Il 24 agosto TeamSystem ha rilevato un'intrusione nel servizio Contabilità in Cloud. Esfiltrati IBAN, causali, importi e controparti: il materiale perfetto per truffe su misura.

TeamSystem, intrusione nel cloud della contabilità

Quanti pagamenti partono ogni giorno fidandosi di un IBAN letto in una email? Da oggi la domanda pesa di più. Il 24 agosto TeamSystem, uno dei principali fornitori italiani di software gestionale, ha rilevato un accesso non autorizzato al servizio Contabilità in Cloud. Qualcuno è entrato e ha portato via dati. L'azienda parla di incidente sofisticato, ma non ha spiegato come sia avvenuto.

Il bottino è pesante. Anagrafiche, email, numeri di telefono, IBAN. E soprattutto i movimenti contabili: causali, importi, controparti. Non è solo una lista di conti correnti. È la fotografia di chi paga chi, quando e quanto. Per costruire una truffa credibile serve esattamente questo.

Perché il rischio si chiama IBAN swap

La frode del cambio IBAN funziona così. Il truffatore conosce un rapporto reale tra fornitore e cliente e sa più o meno le cifre in gioco. Manda una email che sembra del fornitore: abbiamo cambiato banca, ecco il nuovo IBAN per la prossima fattura. Se in ufficio nessuno verifica, il bonifico parte verso il conto sbagliato. Con i dati contabili rubati queste email diventano precise, con nomi e importi giusti. Molto più difficili da smascherare.

C'è poi il capitolo di quello che non sappiamo. TeamSystem non ha detto quante aziende sono coinvolte, né quando è iniziato davvero l'accesso, né quale falla è stata sfruttata. Dice che le verifiche non hanno rilevato impatto sulle credenziali, ma lo presenta come esito provvisorio. Tradotto: le indagini sono in corso e il quadro può cambiare.

Cosa fare adesso, se usate quel servizio o lavorate con chi lo usa. Trattate come sospetta ogni richiesta di modifica IBAN e verificatela con una telefonata a un numero che avete già in rubrica, non a quello scritto nella email. Attivate gli alert della banca su ogni disposizione. Avvisate amministrazione e chi gestisce i pagamenti che in queste settimane il phishing sarà mirato e ben scritto. E controllate gli estratti conto con più attenzione del solito.

💬 Il mio commento

Quello che mi lascia perplesso in questi comunicati è sempre la stessa frase: "non risultano impatti sulle credenziali". Non dico che sia falsa, ma nella mia esperienza è spesso una fotografia scattata troppo presto, prima che le analisi dei log finiscano davvero. Non è colpa di TeamSystem in particolare, è quasi un vizio del settore: si comunica quello che si sa nel momento in cui si deve comunicare, non quello che si scoprirà dopo. Per chi usa il servizio, secondo me la cosa più sensata è trattare comunque ogni richiesta di cambio IBAN come sospetta, a prescindere da come va a finire l'indagine.

Sulle frodi da cambio IBAN un consiglio pratico ce l'ho, ed è più banale di quanto sembri: nessuna variazione di conto fornitore senza una telefonata a un numero già noto, non quello scritto nella mail. Non è infallibile, ma nei casi che ho seguito è quasi sempre bastato. Quello che mi chiedo, però, è perché dopo anni che se ne parla questa procedura non sia ancora la norma in tante aziende — forse perché finché non succede, sembra sempre un problema di qualcun altro.

Fonte: Adnkronos

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